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AROMI
BIO

Le nostre Aromatiche Bio sono coltivate con dedizione e amore, seguendo il metodo di coltivazione biologica per garantire prodotti di qualità

EVENTI
E FIERE

Siamo sempre aggiornati sulle ultime novità del mondo Bio, partecipiamo agli eventi e alle fiere più importanti del settore

INFORMAZIONI
E DATI TECNICI

Una sezione dedicata interamente ai Buyer della Grande Distribuzione Organizzata con tutte le informazioni relative al packaging e all’imballaggio
Con la nostra esperienza pluriennale di Fornitori della Grande Distribuzione Organizzata
siamo in grado di gestire le esigenze dei nostri Clienti

FLESSIBILITÀ

Le piantine aromatiche bio sono confezionate singolarmente in un sacchetto e inserite in un cartone per il trasporto. Rispettiamo con precisione quantità e assortimenti e siamo in grado di garantire la massima flessibilità a ogni richiesta.

EFFICIENZA

Siamo in grado di evadere un ordine in un’ora dal ricevimento dello stesso. Abbiamo un'efficiente rete organizzativa interna e mezzi di trasporto che ci permettono di arrivare a destinazione in tempi rapidissimi.

CONSEGNE

La nostra organizzazione logistica, rapida ed efficiente, garantisce ai nostri clienti la consegna dei prodotti in tempi molto brevi per poterne assicurare sempre la freschezza e la qualità.

TRACCIABILITÀ

Requisito fondamentale nella nostra produzione biologica certificata. Attribuiamo a ogni piantina un numero di lotto di produzione, lo stampigliamo sull'imballaggio singolo, sul cartone per il trasporto e in tutti i documenti inerenti la produzione e la vendita.

BIONEWS

15 Ottobre 2018 STELLE DI NATALE BIO L'azienda Simonato di Due Carrare alla terza generazione nel settore dell'ortoflorovivaismo ha presentato quest'anno una strepitosa e meravigliosa novità assoluta: le stelle di Natale biologiche certificate. Negli spazi dedicati alle coltivazioni di aromatiche a partire dalla metà di agosto vengono alloggiate le stelle di Natale che crescono molto lentamente e solo con l'accorciarsi delle giornate durante il periodo autunnale iniziano la tipica colorazione rossa delle foglie attorno al fiore giallo. “Abbiamo coltivato le stelle con grande attenzione" sostiene Carlo Simonato, titolare dell'azienda, e quest'anno grazie alle nostre serre e alle condizioni climatiche favorevoli la coltivazione di questo 2018 è straordinariamente bella. La cosa più importante e di cui Carlo Simonato è fiero è che sono state coltivate con il metodo biologico e quindi nel pieno rispetto del protocollo biologico. Le nostre stelle di Natale saranno il simbolo del primo Natale bio, siamo molto felici che finalmente sulle tavole addobbate per le festività natalizie ci sarà una pianta coltivata con grande amore e attenzione e senza l'utilizzo di alcun elemento chimico e pesticida. Riconoscere le Stelle bio è molto semplice perchè sono confezionate con l'etichetta con il nome dell'Ente certificatore ICEA e la bandiera bio europea. Un Buon BIO-Natale a Tutti!
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15 Ottobre 2018 STELLE DI NATALE BIO L'azienda Simonato di Due Carrare alla terza generazione nel settore dell'ortoflorovivaismo ha presentato quest'anno una strepitosa e meravigliosa novità assoluta: le stelle di Natale biologiche certificate. Negli spazi dedicati alle coltivazioni di aromatiche a partire dalla metà di agosto vengono alloggiate le stelle di Natale che crescono molto lentamente e solo con l'accorciarsi delle giornate durante il periodo autunnale iniziano la tipica colorazione rossa delle foglie attorno al fiore giallo. “Abbiamo coltivato le stelle con grande attenzione" sostiene Carlo Simonato, titolare dell'azienda, e quest'anno grazie alle nostre serre e alle condizioni climatiche favorevoli la coltivazione di questo 2018 è straordinariamente bella. La cosa più importante e di cui Carlo Simonato è fiero è che sono state coltivate con il metodo biologico e quindi nel pieno rispetto del protocollo biologico. Le nostre stelle di Natale saranno il simbolo del primo Natale bio, siamo molto felici che finalmente sulle tavole addobbate per le festività natalizie ci sarà una pianta coltivata con grande amore e attenzione e senza l'utilizzo di alcun elemento chimico e pesticida. Riconoscere le Stelle bio è molto semplice perchè sono confezionate con l'etichetta con il nome dell'Ente certificatore ICEA e la bandiera bio europea. Un Buon BIO-Natale a Tutti!
01 Ottobre 2018 BIOKEPOS3 - Madre Natura Ringrazia L'Azienda Simonato ha il piacere di presentare le aromatiche biologiche certificate con una veste completamente nuova e innovativa: BioKepos3 il packaging ecocompatibile. Le piantine sono alloggiate in un vasetto a base di fibre vegetali che, quando la piantina è stata utilizzata può essere trasferita direttamente in un vaso più grande o nel terreno del giardino oppure conferita sia nell'umido casalingo che quello  cittadino. Il sacchetto trasparente è a base di fibre vegetali certificate e dopo l'utilizzo va conferito nell'umido cittadino per il compostaggio. Il foglio informativo stampato con colori certificati su carta alimentare dopo l'utilizzo potrà essere riposto nel contenitore della carta per una nuova vita. Abbiamo seguito con cura questo nuovo progetto, afferma Rosanna Bertoldin responsabile delle vendite dell'azienda Simonato, e abbiamo scelto con cura e attenzione i produttori delle componenti del nostro nuovo prodotto e su ogni singola confezione abbiamo riportato i certificati perchè crediamo che sia importante garantire ai nostri clienti un prodotto di eccellenza che rispecchia tutti i requisiti di biologico, ecocompatibile e riciclabile.   Scoprilo Ora!
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01 Ottobre 2018 BIOKEPOS3 - Madre Natura Ringrazia L'Azienda Simonato ha il piacere di presentare le aromatiche biologiche certificate con una veste completamente nuova e innovativa: BioKepos3 il packaging ecocompatibile. Le piantine sono alloggiate in un vasetto a base di fibre vegetali che, quando la piantina è stata utilizzata può essere trasferita direttamente in un vaso più grande o nel terreno del giardino oppure conferita sia nell'umido casalingo che quello  cittadino. Il sacchetto trasparente è a base di fibre vegetali certificate e dopo l'utilizzo va conferito nell'umido cittadino per il compostaggio. Il foglio informativo stampato con colori certificati su carta alimentare dopo l'utilizzo potrà essere riposto nel contenitore della carta per una nuova vita. Abbiamo seguito con cura questo nuovo progetto, afferma Rosanna Bertoldin responsabile delle vendite dell'azienda Simonato, e abbiamo scelto con cura e attenzione i produttori delle componenti del nostro nuovo prodotto e su ogni singola confezione abbiamo riportato i certificati perchè crediamo che sia importante garantire ai nostri clienti un prodotto di eccellenza che rispecchia tutti i requisiti di biologico, ecocompatibile e riciclabile.   Scoprilo Ora!
28 Settembre 2018 DOGK 2018 Nei giorni 20 e 21 settembre si è svolto a Düsseldorf il congresso tedesco della frutta e della verdura. Sono due giorni molto intensi, con molti interventi e presentazione di aziende del settore oltre che una bellissima e importante occasione per presentare i nuovi prodotti. La struttura congressuale sulla riva del fiume Reno ha ospitato buyer e produttori provenienti da tutto il mondo che hanno partecipato alla convention strutturata con l'intervento di personalità importanti nel campo dell'economia e della psicologia che hanno espresso le loro analisi della nostra società, delle abitudini alimentari e delle esigenze della popolazione attuale. E' un momento di riflessione e di confronto per analizzare le esigenze dei clienti e le abitudini alimentari determinate dal ritmo di vita ormai frenetico per tutti a qualsiasi latitudine. La nostra società viaggia a grande velocità e a volte ha poco tempo per potersi fermare e pensare che il cibo è la componente fondamentale della nostra vita e la nostra scelta di presentare un prodotto biologico con una confezione riciclabile e biodegradabile è l'unica possibilità coerente per un futuro più sano e rispettoso dell'ambiente. L'Azienda Simonato coltiva piantine aromatiche biologiche certificate e in più varietà nella maggior parte dell'anno proponendo le proprie aromatiche come una valida alternativa per la preparazione di deliziose pietanze senza l'aggiunta di condimenti elaborati o di sale. La nostra società è sempre più esigente, le catene di supermercati hanno la grande responsabilità di occuparsi della nutrizione della popolazione e le loro scelte di collaborazione con produttori in grado di garantire un'altissima qualità del prodotto nel rispetto dell'ambiente è l'unica via percorribile.   L'azienda Simonato ha avuto l'occasione di presentare anche in Germania il proprio prodotto BioKepos3 costituito da un'aromatica biologica, un vasetto biodegradabile, un sacchetto compostabile e un foglio in carta alimentare riciclabile: l'eccellenza del prodotto biologico italiano.  
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28 Settembre 2018 DOGK 2018 Nei giorni 20 e 21 settembre si è svolto a Düsseldorf il congresso tedesco della frutta e della verdura. Sono due giorni molto intensi, con molti interventi e presentazione di aziende del settore oltre che una bellissima e importante occasione per presentare i nuovi prodotti. La struttura congressuale sulla riva del fiume Reno ha ospitato buyer e produttori provenienti da tutto il mondo che hanno partecipato alla convention strutturata con l'intervento di personalità importanti nel campo dell'economia e della psicologia che hanno espresso le loro analisi della nostra società, delle abitudini alimentari e delle esigenze della popolazione attuale. E' un momento di riflessione e di confronto per analizzare le esigenze dei clienti e le abitudini alimentari determinate dal ritmo di vita ormai frenetico per tutti a qualsiasi latitudine. La nostra società viaggia a grande velocità e a volte ha poco tempo per potersi fermare e pensare che il cibo è la componente fondamentale della nostra vita e la nostra scelta di presentare un prodotto biologico con una confezione riciclabile e biodegradabile è l'unica possibilità coerente per un futuro più sano e rispettoso dell'ambiente. L'Azienda Simonato coltiva piantine aromatiche biologiche certificate e in più varietà nella maggior parte dell'anno proponendo le proprie aromatiche come una valida alternativa per la preparazione di deliziose pietanze senza l'aggiunta di condimenti elaborati o di sale. La nostra società è sempre più esigente, le catene di supermercati hanno la grande responsabilità di occuparsi della nutrizione della popolazione e le loro scelte di collaborazione con produttori in grado di garantire un'altissima qualità del prodotto nel rispetto dell'ambiente è l'unica via percorribile.   L'azienda Simonato ha avuto l'occasione di presentare anche in Germania il proprio prodotto BioKepos3 costituito da un'aromatica biologica, un vasetto biodegradabile, un sacchetto compostabile e un foglio in carta alimentare riciclabile: l'eccellenza del prodotto biologico italiano.  
01 Settembre 2018 Fruchthandel: Simonato presenta BioKepos3  "Per un futuro più Bio". E' questo il motto al quale si ispira l'azienda, produttrice di piantine aromatiche biologiche dei Fratelli Simonato di Due Carrare in provincia di Padova, con l'introduzione di una linea di packaging innovativa e che risponde alla richiesta di una maggiore sostenibilità. Nel 2000 l'Azienda Simonato ha iniziato la propria produzione biologica certificata affermandosi nel mercato nazionale e negli ultimi tempi anche in quello internazionale con le proprie aromatiche biologiche come basilico, salvia, rosmarino e menta oltre alle aromatiche particolari come il peperoncino piccante, il cerfoglio, la camomilla e la liquirizia. Le piantine aromatiche vengono coltivate all'interno delle serre secondo le rigide direttive del Regolamento Biologico. "Sono prodotti sani, naturali e certificati biologici e noi abbiamo scelto di presentarli nel vasetto con il terriccio che offre loro vita e nutrimento" afferma Rosanna Bertoldin, responsabile delle vendite dell'azienda. "Crediamo che sia importante fornire ai nostri clienti piantine perchè sono piante che ci nutrono non sono rametti tagliati da riporre nel frigorifero, ma piantine che nelle nostre case hanno bisogno di luce e acqua. E per una sostenibilità ancora maggiore e per dare continuità alle nostre piantine, l'azienda offre oggi una nuova linea di packaging chiamata BioKepos3. "Kepos deriva dal greco e significa giardino, il numero 3 invece rappresenta i punti di forza della nostra nuova confezione" spiega Carlo Simonato, titolare dell'Azienda. La nuova linea di packaging, infatti è composta da un vasetto di fibre vegetali biodegradabile, un sacchetto compostabile e un foglio di carta alimentare riciclabile e per questa nuova linea sono stati scelti prodotti di eccellenza certificati perchè solo con scelte innovative, ecocompatibili e sostenibili possiamo insieme costruire un futuro più bio.
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01 Settembre 2018 Fruchthandel: Simonato presenta BioKepos3  "Per un futuro più Bio". E' questo il motto al quale si ispira l'azienda, produttrice di piantine aromatiche biologiche dei Fratelli Simonato di Due Carrare in provincia di Padova, con l'introduzione di una linea di packaging innovativa e che risponde alla richiesta di una maggiore sostenibilità. Nel 2000 l'Azienda Simonato ha iniziato la propria produzione biologica certificata affermandosi nel mercato nazionale e negli ultimi tempi anche in quello internazionale con le proprie aromatiche biologiche come basilico, salvia, rosmarino e menta oltre alle aromatiche particolari come il peperoncino piccante, il cerfoglio, la camomilla e la liquirizia. Le piantine aromatiche vengono coltivate all'interno delle serre secondo le rigide direttive del Regolamento Biologico. "Sono prodotti sani, naturali e certificati biologici e noi abbiamo scelto di presentarli nel vasetto con il terriccio che offre loro vita e nutrimento" afferma Rosanna Bertoldin, responsabile delle vendite dell'azienda. "Crediamo che sia importante fornire ai nostri clienti piantine perchè sono piante che ci nutrono non sono rametti tagliati da riporre nel frigorifero, ma piantine che nelle nostre case hanno bisogno di luce e acqua. E per una sostenibilità ancora maggiore e per dare continuità alle nostre piantine, l'azienda offre oggi una nuova linea di packaging chiamata BioKepos3. "Kepos deriva dal greco e significa giardino, il numero 3 invece rappresenta i punti di forza della nostra nuova confezione" spiega Carlo Simonato, titolare dell'Azienda. La nuova linea di packaging, infatti è composta da un vasetto di fibre vegetali biodegradabile, un sacchetto compostabile e un foglio di carta alimentare riciclabile e per questa nuova linea sono stati scelti prodotti di eccellenza certificati perchè solo con scelte innovative, ecocompatibili e sostenibili possiamo insieme costruire un futuro più bio.
21 Agosto 2018 Farmitoo: intervista all'Azienda Simonato! E' di qualche giorno fa l'intervista pubblicata su Farmitoo.com dedicata al mondo bio di Simonato!   E' una rivista online basata sulla comunità e sulla condivisione di informazioni in merito alle attrezzature agricole, alla presentazione di  nuove tecnologie e con interviste agli agricoltori.    Il magazine si è rivolto a Carlo Simonato e a Rosanna Bertoldin che raccontano di come e quando è iniziata l'attività dell'azienda prima con i nonni, poi con i genitori e della scelta importante vent'anni fa di coltivare solo con il metodo biologico e di dedicare l'intero spazio di circa 40.000 metri di serre moderne alla coltivazione e vendita di piantine aromatiche biologiche certificate.     
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21 Agosto 2018 Farmitoo: intervista all'Azienda Simonato! E' di qualche giorno fa l'intervista pubblicata su Farmitoo.com dedicata al mondo bio di Simonato!   E' una rivista online basata sulla comunità e sulla condivisione di informazioni in merito alle attrezzature agricole, alla presentazione di  nuove tecnologie e con interviste agli agricoltori.    Il magazine si è rivolto a Carlo Simonato e a Rosanna Bertoldin che raccontano di come e quando è iniziata l'attività dell'azienda prima con i nonni, poi con i genitori e della scelta importante vent'anni fa di coltivare solo con il metodo biologico e di dedicare l'intero spazio di circa 40.000 metri di serre moderne alla coltivazione e vendita di piantine aromatiche biologiche certificate.     
02 Agosto 2018 Il Biologico? Si fa bene Il 21 luglio 2018 è apparso su D di Repubblica un contributo della Senatrice a vita Elena Cattaneo intitolato: "Il Biologico? Si fa bene. Ma solo a chi lo produce". Noi dell' Azienda Simonato di Due Carrare in provincia di Padova pur ascoltando l'opinione della Cattaneo, sentiamo l'obbligo di focalizzare la nostra attenzione su un punti fondamentale dello scritto (tralasciandone molti altri che meriterebbero un'eguale attenzione), vale a dire l'uso di fitofarmaci.   Qui forniremo il nostro punto di vista lasciando al lettore la formazione di un'opinione ponderata e consapevole.  Premettiamo che un'Azienda Biologica deve rispettare rigidamente il regolamento europeo CE 834/07 e 889/08 ed è sottoposta a controlli periodici rigorosi di un Ente Certificatore esterno e indipendente dall'Azienda produttrice per evitare qualsiasi conflitto di interesse e tutelare il consumatore.  Nel caso in cui, nel corso dei controlli sia riscontrata la presenza di residui di fitofarmaci non ammessi nel protocollo del biologico, l'Azienda perde la certificazione e non può fornire il prodotto alle catene di distribuzione.   Questa è un'enorme garanzia per la salute dei consumatori, bambini e adulti. Riguardo poi alla tipologia di fitofarmaci ammessi nel biologico, ricordiamo alla Senatrice Cattaneo che le "armi" di cui un coltivatore può disporre per difendersi da funghi e parassiti sono limitati a pochi principi attivi, derivati da vegetali (come ad esempio l'Olio di Neem e la Piretrina) o che non lasciano assolutamente residui nell'alimento di cui si ciba il consumatore.  Per inciso, stupisce che la Cattaneo si soffermi sull'uso del Rame consentito nel protocollo biologico, forse ignorando che il suo uso è disciplinato da una regola rigida (4 kg. per ettaro all'anno) e che questo metallo, usato fin dall'antichità, non rappresenta assolutamente un problema per il consumatore finale dato che il coltivatore non può distribuirlo in prossimità della vendita, è eliminabile con un semplice lavaggio e le anomalie d'uso vengono, in ogni caso, rilevate all'Ente Certificatore esterno nei controlli di routine.  Invece, cos'avviene e quali sono le conseguenze per il consumatore e l'ambiente, nel caso di coltivazioni "convenzionali" non sottoposte alla rigidità del Regolamento Biologico? Su questo punto fondamentale la Senatrice, sorprendemente, non da alcun accenno. Un coltivatore "convenzionale" ha solo l'obbligo di rispettare i tempi di carenza (cioè i giorni prima della vendita) indicati nella confezione del fitofarmaco: è purtroppo noto che i controlli esterni sulla presenza di residui sono scarsi per carenza di risorse di cui dispongono gli Enti Pubblici.   Un coltivatore "convenzionale" può, di conseguenza, distribuire ciò che crede, nella quantità che ritiene opportuna, scegliendo magari tra i prodotti più economici, che però spesso, lasciano residui persistenti nel tempo. Il risultato di quest'uso indiscriminato di fitofarmaci e la distribuzione sugli alimenti che giungono sulla tavola degli italiani, e nelle acque che vengano riversate nell'ambiente, di circa 136.000 tonellate annue di molecole di pesticidi.  Le conseguenze sono state monitorate accuratamente dall'ISPRA tra il 2015 e il 2016 con il prelievo di 35.000 campioni di acque superficiali e profonde. I risultati ci dicono che è stata riscontrata la presenza di ben 259 molecole estranee. Le acque superficiali sono inquinate nel Veneto al 90% dei casi, in Lombardia del 70% e in Emilia Romagna dell'80%. A solo titolo d'esempio, l'atrazina, pericoloso erbicida al bando da 26 anni è ancora presente nelle acque. Studi scientifici rigorosi hanno dimostrato la presenza nel sangue di bambini di residui di pesticidi e il loro contemporaneo accumulo nel sistema nervoso e nelle ghiandole del sistema endocrino.  Se esaminato, anche chi tra noi è nato tra gli anni 30 e 60 del secolo scorso, troverebbe nelle sue ossa residui del famigerato DDT, così come riscontrato a suo tempo nel grasso degli orsi polari.  Vogliamo continuare su questa strada, Senatrice Cattaneo? Noi Azienda Simonato diciamo di no, confortati dalla certezza di un Mondo migliore per cui noi lavoriamo ogni giorno assieme ad almeno altri 70.000 coltivatori italiani e da consumatori (che aumentano ogni anno di percentuali in doppia cifra) che come noi, esigono una Terra sana e sicura per tutti.  
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02 Agosto 2018 Il Biologico? Si fa bene Il 21 luglio 2018 è apparso su D di Repubblica un contributo della Senatrice a vita Elena Cattaneo intitolato: "Il Biologico? Si fa bene. Ma solo a chi lo produce". Noi dell' Azienda Simonato di Due Carrare in provincia di Padova pur ascoltando l'opinione della Cattaneo, sentiamo l'obbligo di focalizzare la nostra attenzione su un punti fondamentale dello scritto (tralasciandone molti altri che meriterebbero un'eguale attenzione), vale a dire l'uso di fitofarmaci.   Qui forniremo il nostro punto di vista lasciando al lettore la formazione di un'opinione ponderata e consapevole.  Premettiamo che un'Azienda Biologica deve rispettare rigidamente il regolamento europeo CE 834/07 e 889/08 ed è sottoposta a controlli periodici rigorosi di un Ente Certificatore esterno e indipendente dall'Azienda produttrice per evitare qualsiasi conflitto di interesse e tutelare il consumatore.  Nel caso in cui, nel corso dei controlli sia riscontrata la presenza di residui di fitofarmaci non ammessi nel protocollo del biologico, l'Azienda perde la certificazione e non può fornire il prodotto alle catene di distribuzione.   Questa è un'enorme garanzia per la salute dei consumatori, bambini e adulti. Riguardo poi alla tipologia di fitofarmaci ammessi nel biologico, ricordiamo alla Senatrice Cattaneo che le "armi" di cui un coltivatore può disporre per difendersi da funghi e parassiti sono limitati a pochi principi attivi, derivati da vegetali (come ad esempio l'Olio di Neem e la Piretrina) o che non lasciano assolutamente residui nell'alimento di cui si ciba il consumatore.  Per inciso, stupisce che la Cattaneo si soffermi sull'uso del Rame consentito nel protocollo biologico, forse ignorando che il suo uso è disciplinato da una regola rigida (4 kg. per ettaro all'anno) e che questo metallo, usato fin dall'antichità, non rappresenta assolutamente un problema per il consumatore finale dato che il coltivatore non può distribuirlo in prossimità della vendita, è eliminabile con un semplice lavaggio e le anomalie d'uso vengono, in ogni caso, rilevate all'Ente Certificatore esterno nei controlli di routine.  Invece, cos'avviene e quali sono le conseguenze per il consumatore e l'ambiente, nel caso di coltivazioni "convenzionali" non sottoposte alla rigidità del Regolamento Biologico? Su questo punto fondamentale la Senatrice, sorprendemente, non da alcun accenno. Un coltivatore "convenzionale" ha solo l'obbligo di rispettare i tempi di carenza (cioè i giorni prima della vendita) indicati nella confezione del fitofarmaco: è purtroppo noto che i controlli esterni sulla presenza di residui sono scarsi per carenza di risorse di cui dispongono gli Enti Pubblici.   Un coltivatore "convenzionale" può, di conseguenza, distribuire ciò che crede, nella quantità che ritiene opportuna, scegliendo magari tra i prodotti più economici, che però spesso, lasciano residui persistenti nel tempo. Il risultato di quest'uso indiscriminato di fitofarmaci e la distribuzione sugli alimenti che giungono sulla tavola degli italiani, e nelle acque che vengano riversate nell'ambiente, di circa 136.000 tonellate annue di molecole di pesticidi.  Le conseguenze sono state monitorate accuratamente dall'ISPRA tra il 2015 e il 2016 con il prelievo di 35.000 campioni di acque superficiali e profonde. I risultati ci dicono che è stata riscontrata la presenza di ben 259 molecole estranee. Le acque superficiali sono inquinate nel Veneto al 90% dei casi, in Lombardia del 70% e in Emilia Romagna dell'80%. A solo titolo d'esempio, l'atrazina, pericoloso erbicida al bando da 26 anni è ancora presente nelle acque. Studi scientifici rigorosi hanno dimostrato la presenza nel sangue di bambini di residui di pesticidi e il loro contemporaneo accumulo nel sistema nervoso e nelle ghiandole del sistema endocrino.  Se esaminato, anche chi tra noi è nato tra gli anni 30 e 60 del secolo scorso, troverebbe nelle sue ossa residui del famigerato DDT, così come riscontrato a suo tempo nel grasso degli orsi polari.  Vogliamo continuare su questa strada, Senatrice Cattaneo? Noi Azienda Simonato diciamo di no, confortati dalla certezza di un Mondo migliore per cui noi lavoriamo ogni giorno assieme ad almeno altri 70.000 coltivatori italiani e da consumatori (che aumentano ogni anno di percentuali in doppia cifra) che come noi, esigono una Terra sana e sicura per tutti.  
18 Luglio 2018 Menta bio: l'aromatica del mese La mentha spec. è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiacee e Labiate originaria dell'Europa e poi diffusa in gran parte del mondo tra cui Nord America, Australia e Giappone. Coltivata già dai tempi antichi per le sue moltissime proprietà sono state ritrovate resti di foglie di menta nelle tombe egiziane risalenti all'anno 1000 A.C. I Romani durante la loro espansione la diffusero in tutta Europa e dalla Gran Bretagna con i coloni arrivò negli odierni Stati Uniti d'America. Lo scrittore naturalista Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia pubblicata nel 77 ne descrive le numerose proprietà medicinali, rinfrescanti e rinvigorenti. Re Carlo Magno che era un appassionato di erbe aromatiche aveva dato disposizioni di coltivarla regolarmente su tutto l'Impero    Dalla menta si può estrarre un alcol chiamato mentolo e viene utilizzato dall'industria in aggiunta a saponi, dentifrici e a soluzioni di sciroppo. L'uso più conosciuto e frequente è in cucina perchè con le foglie di menta biologica si possono preparare meravigliose bevande rinfrescanti come acqua e menta, latte e menta oppure bevande alcoliche famose. In aggiunta alle pietanze semplici come le insalate fresche dona un sapore particolare e gustoso. Piccole foglie aggiunte al riso in bianco limitano l'utilizzo di sale e condimento e nel retrogusto ricordano il sapore meditterraneo. Il gusto persistente e particolare la rende ideale per la realizzazione di torte dolci e al cucchiaio.  L'Azienda Simonato propone le piantine biologiche di menta per tutto il periodo dell'anno coltivando le varietà che più si adattano alla tipo di stagione. Le coltivazioni di menta sono con il metodo di talea e quindi dalle piante madri vengono tagliati dei piccoli rametti che inseriti nel terriccio bio danno vita a una nuova piantina. Le coltivazioni di Simonato sono nel rispetto delle normative Bio e le certificazioni garantiscono un prodotto sano e naturale e quest'anno ha proposto un accattivante sacchetto con l'immagine di un cocktail famoso che noi proponiamo nella versione di solo acqua menta e lime! Se avete una piantina bio sul terrazzo o in cucina scoprite nel nostro sito come mantenere in salute le vostre piantine di menta bio. 
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18 Luglio 2018 Menta bio: l'aromatica del mese La mentha spec. è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiacee e Labiate originaria dell'Europa e poi diffusa in gran parte del mondo tra cui Nord America, Australia e Giappone. Coltivata già dai tempi antichi per le sue moltissime proprietà sono state ritrovate resti di foglie di menta nelle tombe egiziane risalenti all'anno 1000 A.C. I Romani durante la loro espansione la diffusero in tutta Europa e dalla Gran Bretagna con i coloni arrivò negli odierni Stati Uniti d'America. Lo scrittore naturalista Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia pubblicata nel 77 ne descrive le numerose proprietà medicinali, rinfrescanti e rinvigorenti. Re Carlo Magno che era un appassionato di erbe aromatiche aveva dato disposizioni di coltivarla regolarmente su tutto l'Impero    Dalla menta si può estrarre un alcol chiamato mentolo e viene utilizzato dall'industria in aggiunta a saponi, dentifrici e a soluzioni di sciroppo. L'uso più conosciuto e frequente è in cucina perchè con le foglie di menta biologica si possono preparare meravigliose bevande rinfrescanti come acqua e menta, latte e menta oppure bevande alcoliche famose. In aggiunta alle pietanze semplici come le insalate fresche dona un sapore particolare e gustoso. Piccole foglie aggiunte al riso in bianco limitano l'utilizzo di sale e condimento e nel retrogusto ricordano il sapore meditterraneo. Il gusto persistente e particolare la rende ideale per la realizzazione di torte dolci e al cucchiaio.  L'Azienda Simonato propone le piantine biologiche di menta per tutto il periodo dell'anno coltivando le varietà che più si adattano alla tipo di stagione. Le coltivazioni di menta sono con il metodo di talea e quindi dalle piante madri vengono tagliati dei piccoli rametti che inseriti nel terriccio bio danno vita a una nuova piantina. Le coltivazioni di Simonato sono nel rispetto delle normative Bio e le certificazioni garantiscono un prodotto sano e naturale e quest'anno ha proposto un accattivante sacchetto con l'immagine di un cocktail famoso che noi proponiamo nella versione di solo acqua menta e lime! Se avete una piantina bio sul terrazzo o in cucina scoprite nel nostro sito come mantenere in salute le vostre piantine di menta bio. 
05 Luglio 2018 Il Rinascimento delle Erbe Aromatiche L’entusiasmo per la cucina mediterranea  è cresciuto negli ultimi anni a tal punto da esser ormai parte integrante dell’alimentazione delle generazioni piú giovani dalla Bella Italia al nord Europa e verso i Paesi dell' Est: milioni di persone apprezzano le sue proprietà salutari e i suoi freschi sapori. Sono indispensabili per la realizzazione di tanti piatti mediterranei le piante aromatiche e alcune sono più diffuse e conosciute come rosmarino, basilico, origano, salvia, timo ecc.; altre meno conosciute ma altrettanto saporite come melissa, dragoncello, cerfoglio e crescione e per questa ragione sono presenti nelle catene della grande distribuzione e anche nei negozietti di generi alimentari, come pure a mazzetti al mercato settimanale. La crescente richiesta di erbette aromatiche sia per uso culinario che per quello terapeutico hanno spinto tante aziende a specializzarsi, e molte di esse offrono oggi centinaia di tipi diversi di aromatiche, comprese quelle esotiche. Altre vanno oltre e non solo coltivano piantine in vaso, ma essiccano le erbette per poi offrire prodotti come per esempio sale aromatizzato, tisane o olii e aceti aromatizzati. C’è poi chi nel rispetto della natura e secondo i severi dettami della legislazione per la produzione biologica, coltiva dal seme fino al raggiungimento della piantina adulta per il dovere di contribuire alla crescita di un mondo pulito. Il consumatore sensibile e desideroso di sapere, richiede poi sempre maggiori informazioni sul modo di curare le piantine nelle mura domestiche o nel proprio orto, oltre che in cucina ed è cosí che alcune aziende produttrici offrono anche seminari e conferenze sul tema. L'Azienda Simonato da quasi vent'anni coltiva nelle proprie serre piantine aromatiche biologiche nel rispetto del rigido protocollo normato dalle leggi europee. Con amore e dedizione segue la crescita di ogni singola piantina fino al momento in cui con l'imballaggio adeguato verrà consegnato ai canali della distribuzione per arrivare alle cucine dei consumatori e proporsi come elemento integrante per la realizzazione di deliziosi piatti prelibati. L'utilizzo di aromatiche biologiche in sostituzione al sale o altri preparati esaltatori di sapore sono una scelta sana e consapevole per un'alimentazione corretta. Stiamo vivendo il vero Rinascimento delle Erbe Aromatiche biologiche e la proposta dell'Azienda Simonato dell'aromatica bio nel vaso con il terriccio è il modo per richiamare alla mente il vero valore della natura. Mangiare un alimento sano e naturale che si presenta con le radici e ancora nella terra in cui è stato seminato ed è cresciuto è molto importante perchè vogliamo lasciare un segno nelle giovani generazioni affinchè non scordino mai che la terra, la natura, le piante e l'ambiente sono indispensabili per la nostra vita.    
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05 Luglio 2018 Il Rinascimento delle Erbe Aromatiche L’entusiasmo per la cucina mediterranea  è cresciuto negli ultimi anni a tal punto da esser ormai parte integrante dell’alimentazione delle generazioni piú giovani dalla Bella Italia al nord Europa e verso i Paesi dell' Est: milioni di persone apprezzano le sue proprietà salutari e i suoi freschi sapori. Sono indispensabili per la realizzazione di tanti piatti mediterranei le piante aromatiche e alcune sono più diffuse e conosciute come rosmarino, basilico, origano, salvia, timo ecc.; altre meno conosciute ma altrettanto saporite come melissa, dragoncello, cerfoglio e crescione e per questa ragione sono presenti nelle catene della grande distribuzione e anche nei negozietti di generi alimentari, come pure a mazzetti al mercato settimanale. La crescente richiesta di erbette aromatiche sia per uso culinario che per quello terapeutico hanno spinto tante aziende a specializzarsi, e molte di esse offrono oggi centinaia di tipi diversi di aromatiche, comprese quelle esotiche. Altre vanno oltre e non solo coltivano piantine in vaso, ma essiccano le erbette per poi offrire prodotti come per esempio sale aromatizzato, tisane o olii e aceti aromatizzati. C’è poi chi nel rispetto della natura e secondo i severi dettami della legislazione per la produzione biologica, coltiva dal seme fino al raggiungimento della piantina adulta per il dovere di contribuire alla crescita di un mondo pulito. Il consumatore sensibile e desideroso di sapere, richiede poi sempre maggiori informazioni sul modo di curare le piantine nelle mura domestiche o nel proprio orto, oltre che in cucina ed è cosí che alcune aziende produttrici offrono anche seminari e conferenze sul tema. L'Azienda Simonato da quasi vent'anni coltiva nelle proprie serre piantine aromatiche biologiche nel rispetto del rigido protocollo normato dalle leggi europee. Con amore e dedizione segue la crescita di ogni singola piantina fino al momento in cui con l'imballaggio adeguato verrà consegnato ai canali della distribuzione per arrivare alle cucine dei consumatori e proporsi come elemento integrante per la realizzazione di deliziosi piatti prelibati. L'utilizzo di aromatiche biologiche in sostituzione al sale o altri preparati esaltatori di sapore sono una scelta sana e consapevole per un'alimentazione corretta. Stiamo vivendo il vero Rinascimento delle Erbe Aromatiche biologiche e la proposta dell'Azienda Simonato dell'aromatica bio nel vaso con il terriccio è il modo per richiamare alla mente il vero valore della natura. Mangiare un alimento sano e naturale che si presenta con le radici e ancora nella terra in cui è stato seminato ed è cresciuto è molto importante perchè vogliamo lasciare un segno nelle giovani generazioni affinchè non scordino mai che la terra, la natura, le piante e l'ambiente sono indispensabili per la nostra vita.    
20 Giugno 2018 GreenTech Amsterdam 2018: il salone internazionale dedicato all’orticoltura Si è svolta ad Amsterdam dal 12 al 14 giugno 2018 una delle manifestazioni internazionali più importanti per il settore dell'orticoltura.   GreenTech è il punto di incontro internazionale per tutti coloro che si occupano delle prima fasi della filiera di ortaggi, frutta e fiori e lo scopo della fiera è quello di focalizzare gli eventuali problemi che si presentano durante le prime fasi delle coltivazioni  e quindi estremamente rilevanti per tutti i produttori agricoli. Ecco qui i punti fondamentali di questa edizione di GreenTech 2018   focus unico sulle tecnologie di produzione mostrare temi orientati verso la produzione sostenibile presentare nuovi prodotti da parte di tutte le aziende innovatrici nel settore permette di partecipare ad interventi diretti ad innovare il settore   Tra i  numerosi partecipanti ci sono stati esperti del settore, istituti di ricerca privati, centri di ricerca universitari e realtà economiche che con le loro attività hanno dato un grande contributo alle novità di questo settore.   L'importanza del settore agricoltura nello scenario mondiale e la necessità di avere punti di incontro di questo livello hanno determinato la scelta dell'organizzazione della fiera di ripetere l'evento con cadenza annuale anzichè biennale.   L'Azienda Simonato è stata invitata dalla Fiera per la presentazione della propria produzione di piante aromatiche biologiche con la possibilità di partecipare anche nel 2019 visto che da quest'anno è stato creato un percorso Bio - Organic.   E' stata data molta importanza alle tecniche utilizzate e alle relative problematiche per tutte le aziende bio che si attengono scrupolosamente al rigido protocollo Europeo in materia di coltivazione biologica. GreenTech si è attestata il titolo di fiera internazionale del settore e l'Azienda Simonato, con la sua esperienza ventennale nella coltivazione Bio, ha confermato che l'agricoltura biologica è in questo momento e sarà nel futuro l'unica e massima espressione dell'agricoltura.  
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20 Giugno 2018 GreenTech Amsterdam 2018: il salone internazionale dedicato all’orticoltura Si è svolta ad Amsterdam dal 12 al 14 giugno 2018 una delle manifestazioni internazionali più importanti per il settore dell'orticoltura.   GreenTech è il punto di incontro internazionale per tutti coloro che si occupano delle prima fasi della filiera di ortaggi, frutta e fiori e lo scopo della fiera è quello di focalizzare gli eventuali problemi che si presentano durante le prime fasi delle coltivazioni  e quindi estremamente rilevanti per tutti i produttori agricoli. Ecco qui i punti fondamentali di questa edizione di GreenTech 2018   focus unico sulle tecnologie di produzione mostrare temi orientati verso la produzione sostenibile presentare nuovi prodotti da parte di tutte le aziende innovatrici nel settore permette di partecipare ad interventi diretti ad innovare il settore   Tra i  numerosi partecipanti ci sono stati esperti del settore, istituti di ricerca privati, centri di ricerca universitari e realtà economiche che con le loro attività hanno dato un grande contributo alle novità di questo settore.   L'importanza del settore agricoltura nello scenario mondiale e la necessità di avere punti di incontro di questo livello hanno determinato la scelta dell'organizzazione della fiera di ripetere l'evento con cadenza annuale anzichè biennale.   L'Azienda Simonato è stata invitata dalla Fiera per la presentazione della propria produzione di piante aromatiche biologiche con la possibilità di partecipare anche nel 2019 visto che da quest'anno è stato creato un percorso Bio - Organic.   E' stata data molta importanza alle tecniche utilizzate e alle relative problematiche per tutte le aziende bio che si attengono scrupolosamente al rigido protocollo Europeo in materia di coltivazione biologica. GreenTech si è attestata il titolo di fiera internazionale del settore e l'Azienda Simonato, con la sua esperienza ventennale nella coltivazione Bio, ha confermato che l'agricoltura biologica è in questo momento e sarà nel futuro l'unica e massima espressione dell'agricoltura.  
04 Giugno 2018 Il peperoncino piccante biologico: la piantina del mese Il peperoncino è una delle spezie più apprezzate in cucina perchè ricca di proprietà e perchè in grado di esaltare il gusto di moltissime pietanze.    La sua storia è lunghissima e si presume che sia di almeno 9000 anni! Il peperoncino ha origini nel periodo pre-colombiano e presente nelle civiltà Olmeca, Tolteca, Azteca, Inca e Maya. Dai ritrovamenti archeologci si hanno testimonianze del suo utilizzo in Messico e Perù dove fu usato come moneta di scambio oltre che come alimento base per il condimento di pietanze e, in mancanza dei moderni sistemi di refrigerazione, per la conservazione degli  alimenti.     Il suo primo nome, nel corso della lunghissima storia, fu  “axi”,  poi con l'arrivo in Europa, caricato nelle stive delle caravelle di Cristoforo Colombo assunse il nome inizialmente di Pepe d'India, Pepe Cornuto e Siliquastro, solo dalla fine del XVII secolo il nome fu cambiato in peperoncino e con questo nome è arrivato fino a noi.     Il peperoncino appartiene alla famiglia delle Solanacee di cui ne esistono circa 35 specie e di cui fa parte anche la versione gigante conosciuta con il nome di peperone: la coltivazione di questa orticola presenta moltissime diversità per forma e colore. La specie maggiormente coltivata in Italia è la Capsicum anuum con frutti piccoli, dolci e piccanti. La determinazione della piccantezza è data da alcune sostanze che stimolano i recettori del dolore sulla lingua e sulle mucose dei mammiferi. E' particolare che alcuni animali ne siano immuni come, ad esempio, gli uccelli.  L'utilizzo del peperoncino biologico  Nell’arco di tanti anni il peperoncino piccante ha interessato l’uomo in diversi argomenti: dalla cucina, alla medicina, alla bellezza e anche alla magia e superstizione. Tra i suoi usi più frequenti è sicuramente come insaporitore in cucina perchè è perfetto in aggiunta alla pasta all'olio, oppure sulla pizza. Per il suo sapore particolare viene abbinato anche ad alimenti dolci come il cioccolato oppure nella versione classica aggiunto alle verdure lesse oppure fagioli.   L'Azienda Simonato da molti anni coltiva il peperoncino piccante biologico e solo in questo periodo è in vendita nei numerosi punti vendita. Raccoglie i frutti quando sono maturi e da li vengono estratti i semi che poi riposti nel terriccio biologico daranno vita a una nuova piantina. Durante il periodo caldo dell'anno da metà giugno fino alla fine di settembre dapprima fioriranno piccoli fiori bianchi, poi si trasformeranno in frutti verdi e,a maturazione completata, di colore rosso.  Le piantine biologiche di peperoncino piccante sono coltivate dall'Azienda Simonato seguendo il rigido protocollo stabilito dalla normative europee in merito all' agricoltura Bio e la certificazione ICEA conferma il rispetto delle normative e alla completa assenza di pesticidi, sostanze chimiche e OGM. Il peperoncino è una vera nota di originalità nel mercato delle piante aromatiche e con l'accattivante sacchetto è di grande interesse per tutti gli appassionati di aromi bio sia in Italia che all'estero.    
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04 Giugno 2018 Il peperoncino piccante biologico: la piantina del mese Il peperoncino è una delle spezie più apprezzate in cucina perchè ricca di proprietà e perchè in grado di esaltare il gusto di moltissime pietanze.    La sua storia è lunghissima e si presume che sia di almeno 9000 anni! Il peperoncino ha origini nel periodo pre-colombiano e presente nelle civiltà Olmeca, Tolteca, Azteca, Inca e Maya. Dai ritrovamenti archeologci si hanno testimonianze del suo utilizzo in Messico e Perù dove fu usato come moneta di scambio oltre che come alimento base per il condimento di pietanze e, in mancanza dei moderni sistemi di refrigerazione, per la conservazione degli  alimenti.     Il suo primo nome, nel corso della lunghissima storia, fu  “axi”,  poi con l'arrivo in Europa, caricato nelle stive delle caravelle di Cristoforo Colombo assunse il nome inizialmente di Pepe d'India, Pepe Cornuto e Siliquastro, solo dalla fine del XVII secolo il nome fu cambiato in peperoncino e con questo nome è arrivato fino a noi.     Il peperoncino appartiene alla famiglia delle Solanacee di cui ne esistono circa 35 specie e di cui fa parte anche la versione gigante conosciuta con il nome di peperone: la coltivazione di questa orticola presenta moltissime diversità per forma e colore. La specie maggiormente coltivata in Italia è la Capsicum anuum con frutti piccoli, dolci e piccanti. La determinazione della piccantezza è data da alcune sostanze che stimolano i recettori del dolore sulla lingua e sulle mucose dei mammiferi. E' particolare che alcuni animali ne siano immuni come, ad esempio, gli uccelli.  L'utilizzo del peperoncino biologico  Nell’arco di tanti anni il peperoncino piccante ha interessato l’uomo in diversi argomenti: dalla cucina, alla medicina, alla bellezza e anche alla magia e superstizione. Tra i suoi usi più frequenti è sicuramente come insaporitore in cucina perchè è perfetto in aggiunta alla pasta all'olio, oppure sulla pizza. Per il suo sapore particolare viene abbinato anche ad alimenti dolci come il cioccolato oppure nella versione classica aggiunto alle verdure lesse oppure fagioli.   L'Azienda Simonato da molti anni coltiva il peperoncino piccante biologico e solo in questo periodo è in vendita nei numerosi punti vendita. Raccoglie i frutti quando sono maturi e da li vengono estratti i semi che poi riposti nel terriccio biologico daranno vita a una nuova piantina. Durante il periodo caldo dell'anno da metà giugno fino alla fine di settembre dapprima fioriranno piccoli fiori bianchi, poi si trasformeranno in frutti verdi e,a maturazione completata, di colore rosso.  Le piantine biologiche di peperoncino piccante sono coltivate dall'Azienda Simonato seguendo il rigido protocollo stabilito dalla normative europee in merito all' agricoltura Bio e la certificazione ICEA conferma il rispetto delle normative e alla completa assenza di pesticidi, sostanze chimiche e OGM. Il peperoncino è una vera nota di originalità nel mercato delle piante aromatiche e con l'accattivante sacchetto è di grande interesse per tutti gli appassionati di aromi bio sia in Italia che all'estero.    

LE NOSTRE

PIANTINE AROMATICHE

Le nostre accurate tecniche di coltivazione e i costanti controlli effettuati in tutte le fasi della produzione, dalla semina al confezionamento, assicurano un prodotto di grande qualità.

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BIO KEPOS 3
Madre natura Ringrazia
il NUOVO Packaging
COMPLETAMENTE
BIODEGRADABILE

COLTIVAZIONE E VENDITA
PIANTE AROMATICHE BIO

Esperienza pluriennale nel settore dell`ortoflorovivaismo e da tre generazioni la famiglia Simonato si dedica con costanza e amore per la natura alla coltivazione di piantine aromatiche biologiche di altissima qualita`. Abbiamo scelto nel 1997 di convertire tutta la nostra produzione di piantine in aromatiche biologiche certificate. Scelta coraggiosa dettata sia dall’esigenza dei nostri clienti per un prodotto sano e naturale che dal nostro costante impegno per la realizzazione di un’agricoltura ecocompatibile nel rispetto dei processi naturali.

La produzione di piante aromatiche biologiche comprende la coltivazione di menta biologica in vaso, basilico, aneto, basilico rosso, camomilla, cerfoglio, coriandolo crescione, dragoncello, erba cipollina, lavanda, liquirizia, maggiorana, melissa, origano, peperoncino, prezzemolo, salvia, timo e rosmarino.
Noi coltiviamo bellezza
perchè la bellezza è in armonia
con la Natura