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Erbe Aromatiche e Piante Offcinali: il prezioso lascito degli Antichi

Pubblicato il: 02 Gennaio 2019

Tutti noi siamo abituati a sentire parlare di piante officinali ed erbe aromatiche: ma sappiamo davvero la differenza tra le une e le altre?

Per pianta officinale si intende una specie vegetale impiegata nei laboratori farmaceutici (chiamati non a caso “opificine”, da cui “officinale”) per produrre preparazioni che apportano benefici ad un organismo grazie ai principi attivi contenuti in una o più parti della pianta utilizzata (foglie, fiori, frutti, semi, radici).

Una pianta aromatica è invece una specie vegetale caratterizzata da una particolare fragranza o sapore che la rendono adatta all’utilizzo gastronomico o per la preparazione di profumi, liquori, oli essenziali.

Tuttavia, dal punto di vista legislativo è stato pubblicato dal Ministero della Salute nella Gazzetta Ufficiale del 21 luglio 2012 un unico elenco delle “sostanze e preparati ammessi” che racchiude tutte le erbe aromatiche, dal rosmarino alla salvia, dal timo all’erba cipollina. Potremmo quindi dire che vi sia in realtà un confine inesistente tra piante officinali ed erbe aromatiche: tutte le aromatiche che siamo abituati ad usare quotidianamente in ambito gastronomico possono infatti essere comprese nel più grande insieme delle piante officinali.

Storicamente l’uomo sempre ha riservato molta attenzione e rispetto per le piante officinali ed ha costruito un sapere che affonda le sue radici nelle epoche più antiche. Nell'area mediterranea la culla di questo sapere è l’isola greca di Kos, dove nacque la scuola di Ippocrate, dalla quale si diffuse dal 600 a.C. e poi con le conquiste di Alessandro Magno, il grande militare macedone antico e re di Macedonia, arrivando sino a noi grazie al grande lavoro di raccolta e stesura delle informazioni di Galeno (morto nel 190 d.C.), medico dell’Imperatore romano Marco Aurelio: egli riuscì infatti a ordinare conoscenze mesopotamiche, egizie e di altre popolazioni orientali con cui i Greci entrarono in contatto.

Proprio a partire da questi testi sono stati stilati gli Erbari, i compendi che descrivono il regno vegetale riportando le preziose conoscenze tramandateci dagli antichi, i quali nonostante la mancanza di mezzi tecnologici e scientifici avanzati riuscirono a classificare le piante officinali basandosi sull’esperienza e le osservazioni sperimentali raccolte curando la popolazione. In particolare essi abbinavano aspetti naturali (i 4 elementi, le 4 stagioni, le 4 fasi lunari e del giorno), fattori antropologici (i 4 temperamenti dell’uomo) e caratteristiche proprie delle piante officinali (come le 4 velocità di azione delle piante). E forse è proprio da questo antico modo di intendere la Natura, come un organismo ordinato, interdipendente e complesso, che potremmo imparare a ridimensionare il ruolo dell’uomo: da punto focale attorno al quale tutto ruota, a elemento che convive con molti altri nella stessa realtà naturale.

Questo è lo spirito su cui si fondano la nostra passione e il nostro impegno nella coltivazione di piantine aromatiche biologiche dal 1997 prodotte attenendosi a scrupolosi processi produttivi che rispettano l’ambiente e la salute di tutti.

Per qualsiasi informazione o richiesta riguardante i nostri prodotti o le soluzioni di packaging più adatte alle vostre esigenze contattateci via mail all’indirizzo info@simonato.com.